Salute

TIENI IL CELLULARE LONTANO DAL LETTO: UN DISPOSITIVO ELETTRONICO TROPPO VICINO AL CORPO PUÒ CAUSARE PROBLEMI IRREVERSIBILI!

Gli scienziati hanno condiviso i risultati di una recente ricerca sui rischi associati all’influenza dei cellulari sul corpo umano. Le conclusioni di questi fondamentali esperimenti incoraggiano ognuno di noi ad analizzare il proprio rapporto con i dispositivi elettronici nella vita di tutti i giorni.

Serviranno anche come utili raccomandazioni per prevenire conseguenze negative associate a malattie oncologiche, salute mentale e problemi di salute riproduttiva.

Il Dipartimento di Sanità Pubblica della California ha condotto la ricerca basandosi sul fatto che i cellulari per trasmettere informazioni emettono segnali radio a bassa frequenza. Rispetto ad altre radiazioni, queste onde non sono molto pericolose per l’uomo, ma ci sono alcuni aspetti da prendere in considerazione per ridurre al minimo il loro impatto dannoso, soprattutto sui bambini.

Una più elevata probabilità di essere sotto l’influenza negativa delle radiazioni si verifica quando il cellulare viene costantemente tenuto vicino al corpo durante il trasferimento di file di grandi dimensioni. La Dott.ssa Devra Davis, epidemiologa americana di fama mondiale, avverte:

Tenere il cellulare a stretto contatto con il corpo non è mai stata una buona idea.

Ciò riguarda non solo il tenere il dispositivo in tasca, ma anche il portarlo all’orecchio durante una conversazione.

Rispettabili case produttrici di dispositivi elettronici, come ad esempio la Apple, nelle loro istruzioni mettono in guardia gli utenti (almeno quelli che le leggeranno attentamente) sulla presenza di emissioni radio negli iPhone. E, sebbene il livello di radiazioni rispetti gli standard di sicurezza, vengono forniti suggerimenti sull’utilizzo di funzioni integrate che aiuteranno a evitare conseguenze negative. Ad esempio, un vivavoce.

I ricercatori hanno prestato particolare attenzione all’effetto distruttivo delle radiazioni sull’organismo fragile di un bambino, che può causare tumori al cervello e malattie dell’orecchio a causa del frequente contatto del cellulare con la testa. Gli psicologi sostengono una diminuzione del livello di attenzione, problemi di salute mentale e disturbi del sonno negli adolescenti che utilizzano costantemente o addirittura tengono i dispositivi nelle vicinanze.

In Francia, a causa degli elevati rischi, l’utilizzo dei telefoni cellulari nelle scuole primarie e secondarie è stato vietato. La Dott.ssa Davis ha espresso le proprie osservazioni sulla situazione recente:

Gli esperti francesi hanno testato i cellulari nello stesso modo in cui sono comunemente utilizzati dalle persone. Hanno concluso che il livello delle radiofrequenze è quattro volte superiore alla norma ammissibile. Se confrontato con gli standard americani, i risultati sono sette volte superiori al livello raccomandato.

Un altro aspetto riguarda la funzione riproduttiva degli uomini. Sulla base della ricerca, si è concluso che gli uomini che portano costantemente il cellulare nella tasca dei pantaloni hanno spermatozoi inferiori per numero e qualità.

Il maggiore impatto delle onde radio si verifica quando nello smartphone sono presenti due o più carte SIM, quando s’inviano e si ricevono file di grandi dimensioni e quando si utilizza il dispositivo in un veicolo in movimento, poiché è necessaria una connessione più potente per rilevare il segnale.

Ecco perché si raccomanda di prendere in considerazione i seguenti consigli degli specialisti:

  • portare il telefono in borsa, non in tasca, soprattutto in estate, quando si usano tessuti sottili;
  • non mettere lo smartphone sotto il cuscino mentre si dorme; la distanza minima dovrebbe essere di qualche metro;
  • non tenere lo smartphone vicino alla testa durante il trasferimento di file multimediali;
  • utilizzare la funzione vivavoce o Bluetooth quando si parla.

Bene, hai già pensato a come ridurre al minimo l’effetto delle radiazioni su te e i tuoi figli? Condividi la tua opinione nei commenti.

Fonte: California Department of Public Health

via Fabiosa