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Orgasmo vaginale: ecco quali zone bisogna stimolare per raggiungerlo

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L’orgasmo vaginale è il piacere che si raggiunge attraverso la stimolazione del cosiddetto punto G. E’ possibile dunque sperimentarlo solo attraverso la penetrazione e dona sensazioni incredibili: ecco quale zone della vagina bisogna toccare per provarlo.

L’orgasmo vaginale è il piacere che si raggiunge attraverso la stimolazione del cosiddetto punto G e non del clitoride o della vulva, la parte esterna dell’organo genitale femminile. E’ possibile dunque sperimentarlo solo attraverso la penetrazione, quando si fa pressione e si sfregano le parti interne della vagina attraverso il pene, le dita o un sex toy. Il punto G non sarebbe altro che una protuberanza a circa 5 centimetri dalle labbra, la cui stimolazione riuscirebbe a portare a un piacere unico. Una donna può provare 4 differenti orgasmi ma per farlo è necessario che sia coinvolta mentalmente oltre che fisicamente.

Come raggiungere un orgasmo vaginale

Per molti l’orgasmo vaginale è solo una leggenda ed è praticamente impossibile raggiungerlo ma la verità è che tutte le donne hanno il punto G. Per provare un piacere così bello e appagante è dunque necessario individuare questa particolare zona erogena, anche se non è semplice. Bisogna rilassarsi e sdraiarsi a pancia in giù, inserire una o due dita nella vagina e toccare le pareti interne fino a notare una zona rugosa e tondeggiate, il punto G. Le prime volte la sua stimolazione potrebbe creare un leggero fastidio ed è dunque consigliabile riprovare durante i rapporti successivi ma, una volta compreso qual è la pressione giusta da esercitare, porterà alla beatitudine. Il raggiungimento dell’orgasmo vaginale richiede pazienza ed esperienza da parte di entrambi i partner, visto che non bisogna avere fretta e che è necessario toccare nel modo giusto. Secondo le testimonianze di quelle che lo hanno sperimentato, un orgasmo avuto all’interno della vagina è molto più appagante di quello raggiunto nella vulva.

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Orgasmo vaginale: mito o realtà?

Anche se è stato dimostrato che l’orgasmo vaginale esiste davvero, sono ancora molti coloro che ne dubitano, tanto da aver dato vita a studi e dibattiti per fare chiarezza sull’argomento. Il motivo è molto semplice: a differenza di quello clitorideo, che può essere raggiunto facilmente da tutte, in poche possono dire di aver sperimentato quello vaginale. Alcuni esperti ritengono che sia una pura invenzione di Sigmund Freud, il primo ad aver parlato di orgasmo vaginale, anche se secondo lui  poteva essere raggiunto solo con la maturità sessuale. La cosa ha dato vita ad accese dispute: da un lato ci sono coloro che sostengono l’idea di Freud, dall’altro quelli che ritengono che l’orgasmo sia sempre scatenato dall’organo erettile della vulva, cioè il clitoride. Nel 1950 Ernst Grafenberg ha creato addirittura un trattato per spiegare cosa fosse il punto G, quello in cui aveva origine il piacere femminile, affermando che solo il 20-30% delle donne possono provarlo. In tempi più recenti, il dottor Vincenzo Puppo del Centro italiano di Sessuologia di Bologna e Giulia Puppo del Dipartimento di Biologia dell’Università di Firenze hanno affermato che, poiché clitoride e vagina non hanno alcun tipo di contatto, sarebbe proprio l’organo genitale a generare l’orgasmo e di conseguenza molte volte il punto in cui nasce il piacere viene confuso. Insomma, è chiaro che l’orgasmo vaginale non è solo una leggenda, esiste davvero e può essere raggiunto con l’esperienza e la sperimentazione.

I vari tipi di orgasmo vaginale che ogni donna dovrebbe provare

1. L’orgasmo “Cosa diavolo è successo?” – E’ il primo orgasmo vaginale che si sperimenta, quello da cui non si sapeva cosa aspettarsi, magari raggiunto anche per caso. Il risultato è decisamente spettacolare e soddisfacente, dopo non si vedrà l’ora di provarlo ancora.

2. L’orgasmo “Lasciami fare” – Trovare un partner prestante, che sappia muoversi e toccare nel modo giusto in ogni momento, è praticamente impossibile. Per raggiungere lo stesso l’orgasmo a ogni rapporto sarebbe bene prendere in mano la situazione e “fare da sé”. In fondo, nessuno conosce il proprio corpo più di se stesso.

3. L’orgasmo con lo squirting – L’eiaculazione femminile non è una leggenda, esiste davvero. Devono essere stimolati precisi punti della vagina perché si produca un liquido che fuoriesce come un vero e proprio spruzzo. La sensazione provata in quei momenti è di assoluta beatitudine “esplosiva”.

4. L’orgasmo “extra” – Le donne hanno la capacità di sperimentare anche degli orgasmi multipli e non di rado, subito dopo essere arrivate al culmine del piacere, riescono a raggiungere nuovamente la beatitudine sessuale. Questa tipologia di orgasmo è davvero soddisfacente.

5. L’orgasmo appena accennato – A volte l’orgasmo femminile è così lieve che quasi non lo si avverte. Certo, non è particolarmente soddisfacente ma è meglio del non provarlo affatto.

continua su: http://donna.fanpage.it/orgasmo-vaginale-quali-zone-bisogna-stimolare-per-raggiungerlo/
http://donna.fanpage.it/

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