Salute

NATURALNEWS: IL ROSMARINO È LA MIGLIORE PROTEZIONE CONTRO LE TOSSINE DA RADIAZIONE

Nel seguito dunque traduco e sintetizzo un interessante articolo di NaturalNews che cita il rosmarino come pianta utile per una protezione contro le tossine da radiazione.  La ragione per cui recupero questo vecchio articolo di Naturalnews del 2009  è perché il tema radiazioni è sempre attuale…Pochi mesi fa anche dalle nostre parti il tema si conquistò qualche pagina di cronaca: 
https://www.meteogiornale.it/notizia/48804-1-nube-radioattiva-di-rutenio-nord-italia-viene-dalla-russia

https://www.wired.it/attualita/ambiente/2017/10/10/radioattivita-nord-italia-allarme/
http://www.liberoquotidiano.it/news/italia/13262259/piemonte-lombardia-aria-radioattiva-rutenio-106-europa-est-rischi-salute-.html

Prima di queste note, avevo ricevuto notizia dall’Olanda, dove il governo (ottobre 2017) aveva distribuito pasticche di Iodio a certe fasce della popolazione vicino ad impianti nucleari  (https://nltimes.nl/2017/10/03/dutch-govt-distributes-iodine-tablets-provinces-near-nuclear-plants)

Questo per supportare di “dati” piu’ attuali il tema.

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Delle recenti (articolo del 2009, ndt) ricerche hanno mostrato che l’acido carnosico e rosmarinico possono impedire naturalmente una intossicazione radioattiva

L’esposizione a RF/radiofrequenze e microonde portano allo sviluppo del cancro

Si sa da un decennio (dalla data dell’articolo…ndt) che le RF/microonde di cellulari  e tralicci causano un danno ai globuli del sangue umano, cosa che porta alla divisione dei nuclei in frammenti di micronuclei.  Lo sviluppo dei micronuclei è foriero dello sviluppo di condizioni pre-cancro. Molte vittime di Chernobyl hanno sviluppato micronuclei dei globuli del sangue, che velocemente si sono trasformati in cancri conclamati.

Uno studio industriale durato 6 anni ha mostrato che esporre il sangue umano  alla radiazione del cellulare ha presentato il 300 per cento di incremento di danno genetico, nella forma di micronuclei, indicando questo come una minaccia peggiore del fumo e dell’amianto.

I composti di rosmarino combattono contro gli effetti mutageni della radiazione

In due studi separati, degli scienziati in Spagna hanno trovato che noi c’è nulla che combatta meglio il danno da radiazione verso i micronuclei, come una semplice erba del giardino: il rosmarino. Gli scienziati hanno notato che la radiazione ionizzante causa l’enorme generazione di radicali liberi che inducono il danno al DNA cellulare.  Hanno studiato l’effetto protettivo di molti composti contro il danno cromosomico nei micronuclei indotto dai raggi gamma, facendo dei test aggiungendo vari composti al sangue umano prima e dopo l’irradiazione.

Quando i composti sono stati aggiunti dopo il trattamento da irradiazione gamma, gli effetti protettivi si sono evidenziati sulla attività contro i radicali liberi, già presenti nelle cellule, come i radicali lipoperossidi che sono soprattutto responsabili del continuo danno ossidativo ai cromosomi

Il fatto che l’acido carnosico e rosmarinico trovati nel rosmarino siano liposolubili, consente loro di fornire una attività altamente protettiva e antimutagenica. Persino i piu’ potenti antiossidanti idrosolubili mancano della capacità di proteggere contro il danno indotto dai raggi gamma. Questo studio puo’ essere trovato nel British Journal of Radiology,February 2 edition.

Nel loro secondo studio, si sono concentrati  sul danno al DNA cellulare, indotto dalla generazione di radiazione e prodotto sulla pelle da parte dei radicali liberi

I ricercatori hanno cercato di dimostrare che l’acido rosmarinico del rosmarino, poteva agire come un fotoprotettore sia agendo come spazzino di radicali liberi che come induttore di meccanismi di difesa endogeni propri del corpo, regolando l’attività dell’enzima tirosinasi e stimolando la produzione di melanina

I ricercatori hanno trovato che con l’uso dell’acido rosmarinico, veniva ritardata la formulazione della tossica malondialdeide ed il fattore protettivo aumentava di 3,34 volte rispetto ad altri composti studiati  e misurati nei test ai micronuclei.

I test “in vivo “ hanno mostrato che somministrare oralmente acido rosmarinico inibisce alterazioni della pelle, conseguenti ad esposizione di UV . Questo studio è stato riportato nella edizione di febbraio Food and Chemical Toxicology.

 

Un composto di alimento comune, protegge i linfociti dalla radiazione

In uno studio dall’India, degli scienziati hanno indagato il potenziale radio-protettivo dell’acido caffeico contro mutazioni cellulari indotte da radiazione gamma. I linfociti sono stati esposti a varie dosi di radiazione e sono stati misurati i mutamenti biochimici e il danno genetico. I linfociti di controllo irradiati con raggi gamma hanno mostrato un aumento del danno genetico dipendente dalla dose di radiazione ed una significativa diminuzione della condizione antiossidante. I linfociti pretrattati con l’acido caffeico, hanno modulato positivamente tutti i cambiamenti indotti da radiazione. Questo studio si trova nel Journal of Biochemical and Molecular Toxicology del 2008.

Le fonti alimentari ricche di acido caffeico sono: mele, agrumi e i vegetali cruciferi – come broccoli, cavolfiori, cavoletti di Bruxelles, cavoli o verza –

La radiazione RF/microonde ha lo stesso effetto sulla salute dei raggi gamma

Molta ricerca ha confermato che la radiazione da comunicazioni non ionizzanti nello spettro RF/microonde, ha lo stesso effetto sulla salute umana della radiazione di onde gamma ionizzanti da reazioni nucleari.

I danni da radiazione radioattiva sono identici agli effetti alla radiazione elettromagnetica.

Non esiste una dose di radiazione sicura

Onde RF/microonde sono identiche  nella loro capacità di produrre danno genetico e cancro a livello cellulare e non esiste una dose sicura in nessuno dei due casi.

Le grandi antenne per le comunicazioni hanno contemporaneamente saturato l’ambiente con frequenze elettromagnetiche multiple

Molti studi hanno mostrato che gli operai esposti alla radiazione da RF/microonde hanno di routine aumentati tassi di cancro ed il periodo di latenza tra l’esposizione e lo sviluppo della malattia, è breve.

Gli standard russi  sono 100 volte più’ severi di quelli USA, perché i loro scienziati hanno trovato che i cuori umani, i reni, e i cervelli vengono danneggiati  a ben più’ bassi livelli di esposizione.

Se dobbiamo proteggerci dalla radiazione… siamo da soli

Sin dall’inizio della rivoluzione senza fili, non ci sono stati studi sponsorizzati dalla federazione, per determinare l’impatto sulla salute pubblica, di livelli di radiazione in costante aumento

La piu’ parte della gente resta beatamente inconsapevole di essere vicino a torri e trasmettitori. Sino anche inconsapevoli dei loro livelli di esposizione nei loro posti di lavoro, dove possono esserci trasmettitori senza fili a pochi passi da loro.

Alcuni dei sintomi da sovraesposizione a radiazioni sono: palpitazioni cardiache , diminuzione della capacità di sentire, mal di testa, disturbi nel sonno, fatica cronica, infezioni frequenti, problemi endocrini, difficoltà con la memoria a corto raggio, ridotta capacità cognitiva e difficoltà a processare le informazioni. Lo sviluppo di tumori e cancri è una grande indicazione che qualcosa è radicalmente sbagliato e quel “qualcosa” può essere la intossicazione da radiazioni.

Cosa deve fare una persona con questi sintomi?

La buona difesa, per tutto comincia da una buona dieta e integratori. Una dieta ricca di mele, agrumi, vegetali cruciferi, vino rosso, e l’uso di rosmarino fresco, hanno scientificamente mostrato di essere efficaci.

Ci sono molti integratori con estratti di rosmarino che contengano acidi carnosico e rosmarinico. I germogli di broccoli sono la miglior fonte di sulforafano, un altro potente composto di vegetali cruciferi.

Se noi come genti non siamo in grado di rompere con la dipendenza da radiazioni, Madre Natura prenderà il controllo della situazione. Coloro che saranno abbastanza fortunati da adattarsi alla radiazione, sopravviveranno e si riprodurranno. Quelli che non ce la faranno geneticamente,. Finiranno come  i dinosauri

Fonte: https://www.naturalnews.com/026079_radiation_exposure_rosemary.html

traduzione e sintesi Cristina Bassi per www.thelivingspirits.net