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MEGA BATTERIA TESLA, PIÙ REATTIVA DELLE CENTRALI A CARBONE: IN AUSTRALIA HA GIÀ SUPERATO LE ASPETTATIVE

(Rinnovabili.it) – È passato poco più di un mese dalla sua attivazione e la mega batteria Tesla, costruita nel South Australia, ha già dimostrato di poter superare qualsiasi ottimistica previsione. Il progetto si è portato dietro fin dall’inizio una buona quota di clamore mediatico sia in patria che all’estero. Questo non solo perché qualsiasi cosa tocchi Elon Musk, il ceo di Tesla, è destinato a suscitare clamore, ma anche perché il sistema di accumulo realizzato a Hornsdale detiene attualmente il titolo di impianto al litio più grande al mondo, grazie ad una potenza da 100 MW e una capacità di 129 MWh. E come se non bastasse, la società è riuscita a realizzarlo in tempi strettissimi: meno di cento giorni.

Ora, 48 giorni dopo il taglio del nastro, la mega batteria Tesla lascia nuovamente a bocca aperta. L’aspetto che sta suscitando maggiore interesse è il rapido tempo di risposta del sistema per attenuare le principali interruzioni di corrente verificatesi nella rete elettrica australiana da quando è stato attivato ad oggi. I tempi di risposta si aggirano in media attorno a una poca manciata di secondi, ma non mancano vere e proprie prestazioni record come quando è stata chiamata a supplire il deficit di Loy Yang A, centrale a carbone nello stato di Victoria, una delle più grandi del paese.

Il 14 dicembre, una delle 4 unità dell’impianto termoelettrico Loy Yang A ha ridotto improvvisamente la propria produzione. Prima di poter essere soccorsa dalla collega di Gladstone (centrale a carbone da 1680 MW), la megabatteria Tesla è entrata in funzione rispondendo al calo di elettricità in rete in soli 0,14 secondi. Il ministro dell’energia del South Australia, Tom Koutsantonis,ha elogiato pubblicamente il risultato: “Si tratta di un record e gli operatori nazionali sono rimasti scioccati dalla velocità e dall’efficienza con cui la batteria è stata in grado di immettere questo tipo di energia nel mercato”

Nel complesso per tutto il mese di dicembre la centrale di storage ha fornito alla rete 2,42 GWh di energia a fronte di circa 3,06 GWh accumulati dal vicino parco eolico (99 turbine per una potenza sulla carta 1.050 MW). Poiché ci sono perdite associate allo stoccaggio di energia, il sistema va considerato un consumatore netto di energia. Questo elemento è spesso descritto in termini di “efficienza di carica e scarica” o “round trip efficiency”, una misura definita come il rapporto tra l’energia elettrica che l’impianto è in grado di restituire durante la fase di generazione e quella consumata . In questo caso, il valore sembra essere all’incirca dell’80%.

(Rinnovabili.it)

Da Ninco Nanco Blog