Il suo ultimo desiderio era quello di navigare in barca nel mare di Lampedusa. E mentre lo realizzava si è spento a causa di una malattia terminale. L’uomo, 52 anni, originario di Mantova ma residente a Goito, è morto proprio mentre si trovava nell’imbarcazione al largo dell’isola delle Pelagie.

“Sapevamo che stava molto male e aveva ben tre tumori”, ha spiegato Antonino Maggiore, proprietario di una barca con la quale accompagna i turisti a fare il giro dell’isola. “Un gruppo di suoi amici lo ha accompagnato, sembrava stesse bene e che fosse nelle condizioni di resistere, ma invece non ce l’ha fatta”.

“Arrivati quasi all’Isola dei Conigli e più precisamente in una insenatura che chiamiamo all’acqua”, ha continuato Antonino, “il nostro passeggero ha smesso di vivere, ma sul suo volto è rimasto un sorriso. Sapeva che era la sua ultima uscita in barca e ha voluto morire davanti alle immagini di Lampedusa“.

Ad accompagnare l’uomo in questa sua ultima vacanza, un gruppo di amici, quelli più cari. L’amore verso Lampedusa ha prevalso su tutto e i passeggeri che erano a bordo dell’imbarcazione, hanno vissuto con quest’uomo i suoi ultimi momenti. Lampedusa è un posto che fa innamorare ed è sempre vivo sull’isola, il ricordo di Domenico Modugno che morì a Lampedusa e volle che nel feretro vicino alle sue gambe ci fossero due bottiglie, in una c’era l’acqua del mare e nella seconda la sabbia di Lampedusa.

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