Salute Scienza

LONGEVITÀ: ULTRA CENTENARI SI DIVENTA!

di Beatrice Pallotta

Vivere il più a lungo possibile e soprattutto in buona salute è un sogno realizzabile dalla maggioranza delle persone.

La longevità si guadagna grazie ad un mix speciale di fattori ambientali e relazioni socio-affettive appaganti, tra cui l’alimentazione, le interazioni sociali, lo stile di vita adottato, il contatto con la natura e l’ambiente, l’attività fisica, e il giusto corredo genetico. Il Dna può condizionare per il 20, 30% circa la durata dell’esistenza di una persona.

I segreti della longevità sono stati studiati in tutto il mondo negli ultimi decenni. Alcune popolazioni in particolare, vengono costantemente monitorate dalla comunità scientifiche internazionali. Gli Stati Uniti sono alla guida delle ricerche e non è un caso: in America l’aspettativa di vita media è piuttosto breve (75 anni circa).

I segreti della longevità sembrano contenuti all’interno delle tradizioni secolari e nel Dna di piccole e semplici comunità, distribuite in diversi angoli del pianeta. Queste popolazioni vivono nelle cosiddette “Zone blu”, dove l’aspettativa di vita media è alta e le malattie da invecchiamento, come le demenze, il diabete, il cancro e le patologie cardio-vascolari sono molto rare. Le fortunate Zone blu sono: Ogliastra, nella nostra Sardegna, Okinawa in Giappone, la penisola di Nicoya in Costa Rica, Loma Linda in California e Ikaria in Grecia.

I Segreti delle “zone blu”

OGLIASTRA, ITALIA. I sardi sono entrati a far parte del Guinness dei Primati nel giugno 2012, grazie alla famiglia Perdasdefogu, la più longeva del mondo, con nove fratelli la cui età complessiva era di quasi 820 anni. Gli isolani sono anche i primi al mondo per longevità maschile. L’anagrafe per esempio riporta il caso di un uomo nato nel 1718 e morto nel 1842, che si è risposato a 110 anni! Secondo il professor Luca Deiana dell’Università di Sassari, oltre ai geni e all’alimentazione, la longevità della gente di Ogliastra dipende anche da un terzo fattore: “I centenari hanno un carattere meraviglioso, allegro. Amano dire che quando una persona canta e balla, non pensa a far del male. Sono amati dalla famiglia e da tutto il paese. Sono convinto che questo affetto, questo stare bene nell’ambiente, fa parte del “pacchetto” che contribuisce alla longevità“. (Recentemente la Banca genetica di Ogliastra è stata svaligiata. Sono state rubate 230mila provette del prezioso Dna dei suoi abitanti).

La dieta seguita dagli abitanti di Ogliastra si basa soprattutto su prodotti semplici e naturali:

– Latte di capra e pecora (e i formaggi da essi derivati). Sono due tipi di latte con migliori valori nutrizionali e maggiore digeribilità rispetto a quello di mucca. Hanno più calcio e più fosforo. Prevengono cancro e malattie cardio-vascolari.

– Pane Carasau. Consigliato per l’alto contenuto di proteine e quello basso di glutine. Diminuisce anche il rischio di contrarre il diabete di tipo 2.

– Orzo. Come farina o in aggiunta a zuppe e bevande. L’orzo ha proteine, magnesio, fibre in gran quantità e un basso indice glicemico.

 Pane a lievitazione naturale. Meglio preparato in casa, è il “moddizzosu” o “marizzosu”, nel quale non si usano lieviti ma lactobacilli naturali. Aiuta nella prevenzione di obesità e diabete.

– Finocchio. Utilizzato come verdura, erba medica o spezia, è un buon diuretico ed è ricco di vitamina A, B e C. Abbassa la pressione.

– Fave e ceci. Ricchi di proteine e fibre, trionfano in tutte le pietanze dei centenari.

– Pomodori. I pomodori sono ricchi di vitamina C e di potassio. Indispensabili per assorbire meglio gli elementi nutrienti e gli antiossidanti.

– Mandorle. Il 90% dei dolci sardi contiene mandorle, anche macinate in farina. Aiutano a dimagrire e a snellire il punto vita. Abbassano la pressione.

– Cardo Mariano. Ha proprietà antiossidanti e antinfiammatorie. Disintossica il fegato.

– Vino “Cannonau”. Gli statunitensi lo considerano come un vino divino. Il “Dottor Oz” della famosa trasmissione televisiva, lo considera un vero elisir di giovinezza per il suo smisurato contenuto di antiossidanti. I sardi amano sorseggiarlo poco e spesso lungo tutto l’arco della giornata.

Spiega ancora il professor Deiana: “Il 93% degli uomini e il 63% delle donne beve vino rosso soprattutto Cannonau, due bicchieri. Questa quantità, secondo i nostri esperimenti, ha un effetto benefico verso le cellule umane, perché le sostanze contenute nel vino (resveratrolo e acido cumarico), assunte dai nostri centenari, regolano l’equilibrio della produzione di radicali liberi.”

OKINAWA, GIAPPONE. L’arcipelago giapponese vanta un gran numero di centenari nell’isola di Okinawa. Oltre a seguire una dieta ricca di vegetali e pesce, assolutamente ipocalorica, gli abitanti di Okinawa sono particolarmente attenti all’educazione e alla loro storia familiare e tradizionale. Godono di un’impeccabile assistenza sanitaria, ben organizzata come sostegno alla folta popolazione anziana e super-centenaria. Seguono uno stile di vita un po’ contemplativo, spirituale, praticano ginnastica Tai Chi e meditazione, e sono sostenuti da una fitta rete di relazioni armoniose con amici e parenti.

NICOYA, COSTA RICA. Una persona di 60 anni di Nicoya in Costa Rica ha il doppio delle possibilità di raggiungere i 90 anni rispetto ad una della stessa età che vive negli Stati Uniti. Gli abitanti della costa caraibica seguono una dieta ricca di frutta, verdura e soprattutto legumi. Quasi assenti del tutto grassi, carne e zucchero raffinato, riservati alle domeniche e ai giorni di festa. Prediligono il latte di capra, bevono il vino locale, ma solo uno o due bicchieri al giorno. A Nicoya quasi tutti coltivano la terra in orti, campi e giardini. Ciò li rende attivi fisicamente e in contatto con la natura, il sole, l’aria aperta, per circa cinque ore al giorno. Secondo i monitoraggi, le attività motorie legate alla coltivazione e l’alimentazione sono tra i segreti della loro longevità. In evidenza anche qui la buona qualità di relazioni affettive e sociali: nessuno di loro vive da solo o in case di cura.

LOMA LINDA, CALFORNIA. La comunità mormone-avventista di Loma Linda è stata fondata nel 1800.Complessivamente i suoi abitanti vivono 10 anni di più rispetto agli altri americani. Oltre a pregare moltissimo, attività che induce il cervello a produrre ingenti quantità di ormoni del benessere e di endorfine, gli avventisti seguono la classica dieta mediterranea di frutta, verdura, prodotti lattiero-caseari, cereali integrali, carne magra di pollo, o pesce in modica quantità. Totale divieto per alcol, fumo,caffè e tè. Un giorno di digiuno totale una volta alla settimana.

IKARIA, GRECIA. I numerosi centenari di Ikaria si nutrono di pesce appena pescato, lumache, funghi e verdure selvatiche. Ad Ikaria si dorme molto. Mediamente, 10 ore al giorno, osservando scrupolosamente il rito del pisolino pomeridiano! La medicina naturale popolare è molto diffusa sull’isola, a discapito della farmacologia moderna.

Articolo di Beatrice Pallotta – naturopata Luiben

Fonte: http://www.naturopatiacounseling.com/longevita-ultra-centenari-si-diventa/

via Conoscenze al Confine