Lo Spillo

IPERMERCATO FANTASMA: TONNELLATE DI CIBO GETTATO MENTRE LA GENTE HA FAME

Ipermercato “fantasma” a Ponticelli: tonnellate di cibo rischiano di essere buttate – di Michele M. Ippolito

All’Auchan il tempo sembra essersi fermato: i lavoratori, licenziati oltre due mesi fa, non consentono a nessuno di avvicinarsi agli scaffali.

Intanto, generi di prima necessità scadono e dovranno essere gettati via nonostante possano essere donati ai più bisognosi. La Uil: “Finora dall’azienda proposte irricevibili”.

Decine di tonnellate di generi alimentari di ogni tipo restano stoccate all’interno dell’ipermercato Auchan di Ponticelli, chiuso da oltre due mesi. Si tratta di beni di consumo che, in molti casi, sono già scaduti o scadranno a breve.

Molti beni di prima necessità sono stati già gettati via nelle scorse settimane e molti altri rischiano di finire nei cassonetti a breve, visto che dagli scaffali non sono destinati a muoversi nonostante l’ipermercato abbia i cancelli sbarrati da tempo: ai dipendenti, infatti, è stato negato l’ingresso sul loro posto di lavoro il 3 aprile scorso, subito dopo Pasqua.

Rischia di finire la spazzatura cibo di qualsiasi genere, dai surgelati alle bibite, dallo scatolame ai dolciumi. Intanto, l’ipermercato ha un aspetto spettrale: a guardarlo da fuori i cancelli, sembra il set di un film apocalittico dove non c’è più nessuno, ma le strutture sono rimaste intatte. Dall’altra parte, invece, tutto procede come sempre: i negozi della galleria sono aperti regolarmente, come anche i punti ristoro.

“I lavoratori sono riuniti in assemblea permanente nel salone della centro commerciale e non consentono a nessuno di entrare nell’ipermercato. – spiega Gennaro Strazzullo, segretario generale napoletano della Uiltucs – Uil che sta seguendo da vicino la vertenza. – Non sarebbe ammissibile che altri lavoratori mettano le mani sulle derrate alimentari mentre 138 persone sono state lasciate senza stipendio da oltre due mesi e senza nessun preavviso.”

Hanno le mani legate sia la dirigenza del centro commerciale, che ha lasciato il nome del gruppo Auchan ed è diventato “Neapolis” proprio negli scorsi giorni, sia quella della sezione italiana dell’azienda francese, che pure avrebbe voluto donare agli indigenti tutto quel cibo, che invece è destinato ad andare perduto.

Per non inasprire ancor di più gli animi dei lavoratori, nessuno porterà vie le enormi quantità di merci rimaste abbandonate sugli scaffali dell’ipermercato.

Fonte: fanpage.it

via Informare per Resistere

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