Il solare galleggiante ha una brevissima storia alle spalle. Nonostante ciò, in pochi anni si è conquistato un ruolo di primo piano nel mondo delle rinnovabili grazie a programmi nazionali ambiziosi che lo hanno portato sopra le dighe indiane, nelle miniere di carbone allagate in Cina o sui bacini idrici del Brasile.

E se la Repubblica Popolare stringe fra le mani il record per l’impianto fotovoltaico flottante più grande al mondo, I Paesi Bassi vogliono guadagnarsi quello per il progetto più ardito. Un consorzio composto da aziende, centri di ricerca e università sta portando avanti ‘Zon op Zee’, letteralmente “il Sole sul Mare”, progetto per la realizzazione della prima centrale fotovoltaica offshore mai realizzata al mondo.

L’iniziativa mette insieme le competenze di diversi partner, dall’Energy research Centre of Netherlands (ECN) all’Organizzazione olandese per la ricerca scientifica applicata (TNO), dall’Istituto di ricerca marittima dei Paesi Bassi (MARIN) alla giovane start-up Oceans of Energy, coinvolgendo anche la Abu Dhabi National Energy Company. Con tre anni di tempo e il sostegno finanziario dell’agenzia statale RVO.nl, i cinque dovranno riuscire a portare il loro solare galleggiante in mare aperto.

Una sfida che è prima di tutto tecnica, come spiega Allard van Hoeken, fondatore e CEO di Oceans of Energy “Quello che stiamo per fare qui è speciale e non è mai stato realizzato prima. Gli impianti di solare galleggiante sono già stati installati nelle acque interne, ma in mare non è mai successo, perché è molto difficile. Dopotutto, hai a che fare con enormi onde e altre forze distruttive della natura. Con la conoscenza e l’esperienza di questi istituti olandesi del settore offshore, siamo convinti del successo”.

La startup sta conducendo delle ricerche in collaborazione con l’Università di Utrecht per mettere a punto il primo prototipo. ECN selezionerà, invece, i pannelli solari che verranno utilizzati nell’impianto, a partire da quelli già disponibili sul mercato. “Cercheremo di capire come questi moduli, che sono stati sviluppati per l’uso a terra – commenta Jan Kroon, project manager di Zee op Zee presso ECN – funzionino nell’acqua salata e in condizioni climatiche avverse”.

Il primo impianto è previsto ovviamente per le acque del Mar del Nord nella speranza, un giorno non troppo lontano, di poter tappezzare con i pannelli solari galleggianti gli spazi fra le turbine offshore. Continua van Hoeken “Il fotovoltaico galleggiante in mare è un prodotto che si adatta bene al nostro Paese”ma “tutto il mondo può trarne beneficio”. 

Fonte Rinnovabili.it 

via NincoNanco