Scienza

I BAMBINI E GLI SMARTPHONE: DIFFICOLTÀ NELLE INTERAZIONI UMANE, DEPRESSIONE E PERSINO SUICIDIO

E i rischi legati all’uso di smartphone durante l’infanzia?

di Mirko Zago

Alcuni attivisti hanno chiesto ad Apple di tutelare i piccoli utilizzatori degli smartphone. Ma anche di mettere in cantiere studi approfonditi su come l’utilizzo indiscriminato possa danneggiarli

Roma – I ricchi proventi di Apple provengono ormai da un decennio in larga misura dalle vendite di iPhone (48,35 miliardi di dollari solo nel 2017). Secondo gli investitori Jana Partners LLC e il California State Teachers’ Retirement System, che detengono 2 miliardi di dollari di azioni, l’azienda dovrebbe assumersi la responsabilità di sviluppare strumenti volti ad aiutare i genitori a controllare e limitare l’utilizzo di smartphone da parte dei più piccoli. Gli stakeholder hanno inoltrato la scorsa settimana una lettera d’invito ai vertici dell’azienda: sensibilizzano sul cattivo ed eccessivo utilizzo dei dispositivi mobili che – effettivamente – potrebbe avere influenze sulla salute mentale dei bambini che li usano in maniera sempre più indiscriminata. A renderlo noto è il Wall Street Journal.

Quello che viene chiesto ad Apple non è una rinuncia ai proventi o un loro riversamento in attività di charity, quanto piuttosto la dimostrazione di un maggior rispetto della responsabilità sociale o corporate social responsability (CSR). Gli studi e lo sviluppo di tool specifici volti a garantire la salute dei più piccoli rappresenterebbero nel loro insieme un rafforzamento di altri impegni già contemplati. Cupertino risulta attiva nel sostegno alle comunità locali, nell’appoggio di iniziative benefiche a livello mondiale (ne è un esempio il recente RED program) dimostrando anche impegno a carattere filantropico, oltre che attenzione per la sicurezza e l’ambiente. L’assunzione di questo ulteriore impegno, sostenuto e voluto dagli attivisti, potrebbe rassicurare gli investitori e migliorare ancor più l’immagine di Apple.

Per i sostenitori, tra i quali spiccano anche il cantante Sting e la sua coniuge, oltre che studiosi ed ecclesiastici noti per aver portato avanti campagne a favore di un cambio di condotta nei confronti dell’azienda petrolifera Exxon Mobil, “Apple può svolgere un ruolo determinante nel segnalare all’industria che prestare particolare attenzione alla salute e allo sviluppo della prossima generazione è sia un buon affare che la cosa giusta da fare”. “C’è un consenso crescente in tutto il mondo, compreso nella Silicon Valley, che le nuove tecnologie devono essere prese in considerazione in questo intento e nessuna azienda può esternalizzare tale responsabilità”.

Nonostante l’interessamento del mondo accademico e alcune iniziali valutazioni degli effetti che l’utilizzo di alcuni tipi di tecnologia possono apportare nella persona (difficoltà nelle interazioni umane, depressione e persino suicidio), aziende del calibro di Facebook, Google, Amazon, Snapchat stanno affrontando il problema in maniera un po’ tardiva. E lo stanno facendo perlopiù informando i genitori circa i rischi correlati e offrendo alcuni blocchi ad applicazioni poco consone ad un pubblico “piccolo”.

Apple finora non ha fatto molto, salvo l’introduzione di alcune funzionalità di parental control(e guardando oltre il tema dell’infanzia introducendo la possibilità di bloccare l’utilizzo dello smartphone nel caso in cui l’utente sia alla guida).

Tutto sommato rispondere in maniera positiva alla richiesta potrebbe tramutarsi per Apple in un interessante potenziamento per il business. I grandi investitori e le banche stanno scommettendo infatti proprio su quelle aziende che dimostrano di avere a cuore la responsabilità sociale. Cook coglierà questa opportunità?

Fonte: PuntoInformatico

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