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Francia: trovato glifosato nel 53 per cento degli alimenti (anche pasta italiana)

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Da Ninco Nanco Blog

L’organizzazione governativa Générations Futures ha pubblicato i risultati dell’analisi riguardo la presenza di glifosato nei prodotti. Lo studio, finito sulle prime pagine di tutti i giornali, ha trovato tracce di glifosato nel 53,3 per cento dei campioni analizzati, prodotti alimentari estremamente comuni nella nazione europea.

I principali alimenti che contengono glifosato sono:

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  • Cereali: sette cereali su otto verificati contengono glifosato, maggiormente nri fiocchi d’avena e nei muesli
  • Legumi: sette legumi su dodici contengono glifosato, maggiormente in lenticchie e ceci.
  • Pasta: due paste su sette, oltreché in alcuni formati di pasta italiana come si vede nella tabella sotto.

Le quantità ritrovate sono in molti casi entro i limiti, il problema però, è la sua presenza in tantissimi, troppi alimenti. Quindi nel nostro organismo finisce quotidiamente e in quantità se si sommano le tracce presenti in tutti gli alimenti. Non è entusiasmante l’idea che nel nostro corpo sia presente “un pesticida”. Sempre in Francia cinque mesi prima di questa verifica, sono state effettuate delle analisi sulle urine umane. In quell’occasione, una trentina di volontari si erano sottoposti all’analisi, con un risultato senza appello: la sostanza era stata trovata nel 100 per cento dei campioni. Non solo in Francia, analisi simili sono state effettuate in tutta Europa e i risultati sono gli stessi. In Italia recentemente quattordici donne in stato di gravidanza residenti a Roma, quindi lontano dai campi agricoli, hanno deciso volontariamente di partecipare all’iniziativa , lanciata dalla rivista Il Salvagente in collaborazione con l’associazione A Sud, con l’obiettivo di valutare la presenza di glifosato. L’analisi ha dimostrato che il glifosato era presente in 14 donne incinte su 14 analizzate, ovvero tutte, sono risultate positive a questa sostanza tossica.

L’agenzia specializzata dell’Organizzazione mondiale della Sanità ha classificato questa monecola nella lista dei probabili cancerogeni, la California lo ha aggiunto alla lista dei cancerogeni ma a quanto pare l’Unione europea non ha intenzione di rinunciare al glifosato.

Da Ninco Nanco Blog

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