Proprio così: dagli anni 90 in poi la capacità riproduttiva dell’uomo occidentale è scesa di oltre il 50%. I ricercatori non hanno idea di quale sia la causa, se il trend continuerà sarà una vera e propria estinzione in poche generazioni.

Sembra un tema da film distopico sulla fine della specie umana e purtroppo è realtà almeno per l’uomo occidentale. La quantità e l’efficacia dei suoi spermatozoi è calata del 52% in meno di trent’anni.

Lo studio condotto dall’università di medicina a Gerusalemme ha annunciato che lo sperma degli uomini residenti nei così detti “paesi occidentali” è calato del 50 per cento negli ultimi 30 anni. Questo trend diventerà molto pericolo perchè potrebbe portare ad un declino della salute maschile generale, all’infertilità e persino all’estinzione se non viene fermato.

“Questo studio deve essere un campanello d’allarme per tutti i ricercatori e le autorità che si occupano di salute. Dobbiamo investigare sul fenomeno e scoprirne le cause” spiega Hagai Levinè medico presso l’università.

L’estinzione dell’uomo occidentale è alle porte?

La ricerca riunisce i dati da 185 studi condotti sul seme di uomini nord americani, europei, australiani e neo zelandesi dal 1973 al 2011. I dati della ricerca indicano che la quantità di sperma è scesa del 59.3% e la sua concentrazione del 52.4%.

I dati raccolti sugli uomini sud americani, asiatici e africani non hanno indicato nessun declino. (anche se non vi è stato uno studio così capillare in quei paesi).

Daniel Brison, un biologo specialista dell’università di Manchester spiega:”Non è solo una questione di fertilità, tutta la salute maschile viene messa alla prova mancando il testosterone”.

Il prossimo step è ovviamente scoprire le cause di questo declino così drammatico. “Non sappiamo se è una questione di stile di vita, di dieta, di esposizione ad agenti chimici di qualche tipo. Dobbiamo raddoppiare gli sforzi su questa ricerca per scoprirne le cause” così scrive Richard Sharpe dell’università di Edimburgo.

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