COME IL SISTEMA IMMUNITARIO INTERFERISCE NELLE NOSTRE RELAZIONI SOCIALI

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Uno studio rivela l’esistenza di una relazione tra il nostro sistema immunitario e il nostro comportamento sociale.

Un rivoluzionario studio, pubblicato su una delle più importanti riviste del settore, Nature, svela l’esistenza di una relazione tra il sistema immunitario – vale a dire il complesso di organi, cellule e tessuti che lavorano insieme per difendere e proteggere dagli attacchi patologici il nostro organismo – e il sistema nervoso; o meglio, tra il sistema immunitario e il nostro comportamento sociale.

Studiare il comportamento sociale delle persone è un’attività molto complessa, che richiede una serie di competenze in differenti campi di studio, come la sociologia, la psicologia, l’etnologia, le neuroscienze e via dicendo. Ciò che ha permesso di comprendere questa ricerca, è stata l’importanza che assume un’ulteriore disciplina nell’analisi e nello studio delle azioni comportamentali umane, vale a dire l’immunologia.

Recentemente, un pool di esperti dell’Università della Virginia School of Medicine, hanno deciso di approfondire la natura psicologica del legame esistente tra sistema nervoso e quello immunitario e si sono domandati se il sistema immunitario può, in qualche modo, esercitare un controllo ed influenzare i comportamenti umani, cercando di comprendere quali siano, quindi, le conseguenze per chi soffre di patologie come l’autismo e la schizofrenia.

Fino al 1970, le funzioni cerebrali e quelle immunitarie sono sempre state considerate completamente indipendenti l’una dall’altra; all’inizio degli anni Settanta, Robert Ader dimostrò, invece, come una risposta immunitaria poteva essere innescata dal Sistema Nervoso, dando prova in maniera definitiva, dell’esistenza del legame tra la mente e le difese immunitarie. Nasce così la psiconeuroimmunologia.

Lo studio è stato incentrato su una proteina immunitaria, l’interferone gamma, prodotta dai linfociti B e T durante l’atto della socializzazione e quando vengo instaurate delle relazioni interpersonali; il test consisteva nel bloccare, nell’organismo dei topi, questa molecola, facendo notare come gli animali diventassero iperattivi e non ricorressero all’uso di quelle aree cerebrali che vengono di norma azionate quando ci si relaziona al prossimo. L’altro veniva ignorato completamente.

Andando a reinserire questa proteina nell’apparato immunitario, ciò permetteva all’animale di ripristinare il normale utilizzo del cervello, calmando l’iperattività cerebrale e ristabilendo una corretta funzionalità sociale.

I ricercatori hanno provato a spiegare il perché di questo comportamento e la risposta più plausibile sembra ricollegarsi all’evoluzione; comunicare e socializzare comporta un plausibile scambio di microrganismi patogeni e le nostre difese immunitarie cercano di difenderci dalle patologie che potremmo trasmettere e al contempo contrarre.

Stando a quanto affermato dai ricercatori, quindi, un sistema immunitario difettoso potrebbe comportare problematiche sociali collegate a disturbi psichiatrici e neurologici; la nostra personalità sembra risentire delle influenze del sistema immunitario.

Questo studio rappresenta un vero e proprio punto di partenza per quello che promette di essere un cammino pieno di scoperte; non si può non pensare, per esempio, alle innumerevoli implicazioni e ripercussioni che questa ricerca potrebbe avere sull’autismo o sulla schizofrenia.

Fonte: http://www.stileolistico.it/sistema-immunitario-interferisce-sulle-nostre-relazioni-sociali/

via Conoscenze al Confine