Il cancro alle ovaie è una delle malattie croniche del sistema riproduttivo femminile che, per il suo modo di svilupparsi, è anche nota come il “killer silenzioso“.

È il secondo tumore di tipo ginecologico più comune, ma il suo tasso di mortalità è il più alto a causa della mancanza di forti sintomi nelle sue fasi iniziali.

Si verifica quando le cellule di questo organo crescono in modo sbilanciato, provocando tumori maligni che possono diffondersi ad altre parti del corpo.

La causa esatta non è definita, ma c’è un aumento del rischio di soffrirne se si hanno precedenti in famiglia, cambiamenti ormonali improvvisi e cattive abitudini di vita.

Sebbene sia necessario effettuare esami medici, alcuni segnali possono aiutare ad intuire la presenza del cancro alle ovaie per facilitarne la diagnosi.

Di seguito vogliamo condividere nel dettaglio i 7 principali, in modo che evitiate di ignorarli qualora ne soffriate.

Scopriteli!

1. Gonfiore addominale

Infiammazione addominale

Il gonfiore addominale è uno dei primi sintomi del cancro alle ovaie.

Nonostante ciò è uno dei segnali che più vengono ignorati, dal momento che è comune anche in condizioni quali difficoltà digestive e sindrome premestruale.

  • Se è ricorrente, si consiglia di richiedere degli esami medici per conoscerne l’origine.
  • Una crescita eccessiva delle cellule tumorali produce diverse reazioni infiammatorie nel corpo, e tra queste vi è anche quella addominale.

2. Cambiamenti nel ciclo mestruale

L’analisi delle variazioni del ciclo mestruale potrebbe anche essere utile per sospettare un’anomalia nelle ovaie.

  • In primo luogo è necessario considerare quanto regolari sono le mestruazioni, e a partire da qui verificare se ci sono cambiamenti che risultano essere fuori dal normale.
  • Se si inizia a notare che si è troppo irregolari, è meglio consultare un ginecologo per verificare cosa può causare questi cambiamenti.
  • Tenete un calendario mestruale per annotare con maggiore precisione le date tra un ciclo e l’altro.

3. Dolore pelvico

Dolore pelvico, sintomo del cancro alle ovaie

È un po’ allarmante pensare che il dolore pelvico sia dovuto ad un cancro dell’apparato riproduttivo.

Tuttavia è bene tenerla a mente come una possibilità, soprattutto se accompagnata da altri sintomi irregolari.

  • Spesso coloro che sviluppano il cancro alle ovaie provano un dolore pelvico o addominale ricorrente, senza una causa apparente.
  • Il dolore rimane per diverse settimane, spesso si manifesta in modo intermittente.

4. Difficoltà digestive

Le donne che sviluppano il tumore alle ovaie non solo cominciano ad avere tensioni e sensazione di pressione nello stomaco.

A seguito di questa malattia possono avere luogo anche altri problemi digestivi spesso confusi con infezioni o malattie di questo sistema.

È importante vedere un medico in caso di:

  • Continui episodi di costipazione cronica
  • Indigestione e coliche
  • Nausea e vomito
  • Cambiamenti nelle abitudini intestinali

5. Sensazione di sazietà

Perdita di appetito

Le variazioni di attività delle cellule delle ovaie sono spesso accompagnate dalla perdita di appetito e dalla significativa diminuzione di peso.

  • Lo sviluppo di cellule maligne provoca conseguenze nell’attività digestiva e, a causa di ciò, il paziente si sente sazio anche ingerendo piccole porzioni di cibo.
  • Questa situazione è molto pericolosa perché, in molti casi, provoca gravi carenze nutrizionali e anemia.

6. Dolore durante il sesso

Come già accennato, il cancro ovarico porta reazioni infiammatorie nei tessuti che, in questo caso, potrebbe essere motivo di dolore durante il rapporto sessuale.

  • Sebbene ci siano molte ragioni per cui questo sintomo può presentarsi, è essenziale sapere che una delle possibili cause è questa malattia.
  • Il dolore si manifesta ripetutamente durante i rapporti sessuali e di solito è accompagnato da secchezza vaginale.

7. Minzione urgente e incontrollabile

Percezione dello stimolo di urinare

Quando si verifica questa condizione nel sistema riproduttivo, sono comuni improvvisi cambiamenti nelle abitudini di minzione, che può diventare anche un atto incontrollabile.

  • L’infiammazione che si verifica genera un indebolimento dei muscoli del pavimento pelvico, riducendo la capacità della vescica di trattenere l’urina.
  • Come risultato si produce un costante bisogno di andare al bagno, anche a pochi minuti tra una volta e l’altra.
  • Col progredire della malattia, i pazienti possono anche avere più episodi di cistite e infezioni del tratto urinario.

Riconoscete questi sintomi? Ricordate che, anche se possono essere segnali di questa malattia, devono essere analizzati con l’aiuto di un professionista, dal momento che sono comuni anche in altre condizioni.

Se si presentano fattori di rischio o qualche altro motivo per sospettare, fate dei controlli medici regolari a scopo preventivo.

via Vivere Più Sani